martedì, Aprile 13, 2021
Il coraggio di Giulia

Il coraggio di Giulia

Giulia Cavagna Sala ha 14 anni, studia al primo anno dell’Istituto Nervi di Novara, la città in cui vive, con l’indirizzo grafica e comunicazione.
Ha un blog, “MissG e le barriere architettoniche”, in cui segnala le situazioni di difficoltà della sua città con dei video, puntando soprattutto sull’accessibilità nelle scuole.

Dalla quarta elementare aveva iniziato con un blog, poi con un canale su Youtube, e infine con una pagina su Facebook e su Instangram, per raccontare da oltre un anno la sua quotidianità e le difficoltà legate al potersi spostare su una sedia a rotelle. Lo fa soprattutto per i ragazzi, i più giovani, che si trovano davanti a un mondo non sempre a misura di tutti, non sono tanto i suoi coetanei ma sono gli adulti che vogliono congratularsi con lei per la sua forza o le associazioni che vogliono collaborare.

Tornata in classe dopo mesi di didattica a distanza per l’emergenza covid, anche se per due giorni alla settimana, è comunque felice. Il suo obiettivo è andare a scuola con il pullman da sola: i mezzi sono attrezzati ma la fermata è lontana e ostacolata da buche dove si potrebbe incastrare con una ruota. Ma non per questo ci rinuncia, in passato le scuole che ha frequentato non erano a norma ma è riuscita a renderle adatte.

C’è tanta collaborazione e oggi è più semplice far valere i propri diritti anche se c’è ancora molto da fare. A Novara ha girato diversi video in cui spiegava le condizioni degli spostamenti ed è messa abbastanza bene per le barriere architettoniche. Con lo stesso sindaco ci si è più volte confrontata e hanno pensato a progetti che purtroppo sono stati bloccati dal covid, ma Giulia rimane comunque determinata.

Giulia ha deciso di non mollare perché vuole essere autonoma e lo farà anche per chi preferisce stare fermo. Con i social spera di raggiungere più facilmente i suoi coetanei, a cui ha rivolto una domanda: “come è vostra la scuola?”. Magari l’inchiesta finirà su Il Bullone, il giornale per cui scrive, ma il suo sogno è diventare avvocato per difendere gli altri.

copertina Sociale Storie di solidarietà

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