martedì, Maggio 11, 2021
Sara e Giovanna, accogliere e appartenersi

Sara e Giovanna, accogliere e appartenersi

Una donna partorisce una bambina disabile e decide di non tenerla e la lascia in ospedale. La bambina viene affidata ai servizi sociali e dopo qualche mese viene data in affido a una donna single.

Questa donna aveva il desiderio immenso di diventare mamma ma purtroppo da accertamenti e analisi è risultata sterile. Quindi la sua contentezza per aver avuto in affido questa bambina di nome Sara le aveva dato una gioia immensa e non riusciva nella pelle.

Il tempo passava Sara lo trascorreva insieme alla sua nuova mamma di nome Giovanna. Sara era una bimba solare e piena di vita e proprio per la sua disabilità. Giovanna, la sua mamma, consapevole delle difficoltà che avrebbe trovato man mano che la bambina cresceva, preferiva essere l’unica persona che si interessava alla sua crescita, alla sua educazione e alle sue cure che gli servivano giornalmente. 

La portava al parco, dai medici per le terapie ed era instancabile perché nonostante fosse sola a crescere Sara aveva deciso di non affidarla a nessun’altra persona. 

Questo era possibile perché Giovanna era figlia di persone benestanti e aveva ereditato una grossa fortuna per cui viveva di rendita. Questa storia dimostra sempre più che i figli sono di chi li cresce non di chi li mette al mondo!

C'era una volta L'angolo dei bambini

Da non perdere