martedì, Aprile 13, 2021
Intervista a Angela Iantosca, la scrittrice in difesa dei più deboli

Intervista a Angela Iantosca, la scrittrice in difesa dei più deboli

Lo scorso 20 novembre abbiamo incontrato in videochiamata, a causa del Covid, Angela Iantosca giornalista e scrittrice, direttrice della rivista Acqua & Sapone, che collabora con diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato due saggi-inchiesta: Onora la madre. Storie di ‘ndrangheta al femminile (Rubbettino, 2013) e Bambini a metà. I figli della ‘ndrangheta (Giulio Perrone editore, 2015), con il quale è stata finalista del Premio Piersanti Mattarella 2016 e vincitrice del Premio Speciale Onlus Memoria nel Cuore. È stata insignita inoltre del Premio Nazionale Olmo 2016. Dal 2014 è ambasciatrice del Telefono Rosa Frosinone.

L’incontro è stato molto interessante. Angela Iantosca si occupa da sempre dei problemi dei più deboli, ha scritto anche un libro per raccontare la mafia ai bambini dal titolo Gli eroi Leucolizia (Perrone2020). È una persona molto disponibile con un grande sorriso comunicativo, mi è piaciuto incontrarla. Ha risposto a tutte le domande che noi di In Onda le abbiamo rivolto.

Le mie domande, in particolare, sono state le seguenti.

Da quanti anni fai questo lavoro?

«Ho cominciato a 20 anni adesso ne ho 42 quindi sono 22 anni che faccio questo lavoro».

Quando sei andata in Calabria per scrivere i tuoi libri ti ha accompagnato la polizia dal momento che sono posti pericolosi?

«Da sola è meglio. Per muovermi in sicurezza in Calabria, sono stata aiutata da una rete di persone sul territorio, perché con polizia e carabinieri le persone non parlano. Per parlare di droga sono andata in macchina con la polizia, nelle piazze di spaccio che sono luoghi dove vendono cocaina, eroina e marijuana. La piazza di spaccio sembra un supermercato c’è chi vende la droga e chi controlla dalla finestra».

Perché hai scelto di scrivere sulla droga?

«E’ un tema del quale non si parla molto. L’ho fatto soprattutto per aiutare e sensibilizzare i ragazzi».

foto: per gentile concessione dell’autrice

copertina Cultura

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