martedì, Maggio 11, 2021
Le carte napoletane

Le carte napoletane

Le carte napoletane sono un gioco con cui principalmente si può giocare a Briscola o Scopa. Le carte in totale sono quaranta e sono suddivise in “semi”: denari, coppe, spade e bastoni.

Inoltre ci sono vari giochi che si possono fare sempre con le carte,  tra i più famosi possiamo citare Scopone scientifico, Saltacavallo, Bestia, Rubamazzo e altri.

Queste carte fanno parte della tradizione italiana ma godono di fama mondiale. 

Ogni Regione ha la sua personalizzazione: ci sono, infatti, quelle sarde, le piacentine, le romagnole, le trevisane, quelle lombarde, ecc. ecc.

Con le carte si fanno anche i solitari tra cui il “gioco dell’Otto” che consiste nel mettere otto carte sul tavolo in due file. Sommando le carte, bisogna arrivare a otto e metterle da parte, pescando nuovamente dal mazzo fino a che non terminano tutte le carte. È un gioco che nasce per giocare da soli ma è possibile giocare insieme proponendo sfide a punteggio.

Un altro tipo di solitario si chiama “la piramide” e di questo si fanno anche veri e propri tornei nelle bische o nei circoli.

La Storia delle carte napoletane

A Napoli, le carte arrivano nel XVI secolo, nel periodo della dominazione Spagnola. Il gioco era così diffuso che secondo i dati, su 58.000 carte prodotte ogni anno in tutto il regno di Napoli, ben 42.000 erano destinate alla capitale.

Il gioco della Briscola è il mio preferito. Consiste nel distribuire tre carte a testa e una al centro. Si scarta una carta alla volta e se ne pesca un’altra dal mazzo. Si gioca almeno in due e al massimo in 4 giocatori.

Di seguito i punteggi:

Asso= 11 punti 

Tre =10 punti

Re=4 punti 

Cavallo = 3 punti 

Fante= 2 punti.

Simone Turin

Fonte foto: Wikimedia Commons

Cultura

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