martedì, Aprile 13, 2021
La prima volta siamo tutti disabili

La prima volta siamo tutti disabili

“Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”: una mostra virtuale

Il 3 marzo 2021 l’intera redazione di InOnda ha visitato “Sensuability” una mostra virtuale di fumetti e illustrazioni che vuole trasmettere un messaggio importante: la sessualità è universale.

La mostra è frutto del lavoro di Armanda Salvucci che è ideatrice e organizzatrice del progetto Sensuability, nonché fundraiser, formatrice e Presidente dell’Associazione Nessuno Tocchi Mario.

LUCA PROIETTI, GIULIA FIORUCCI, GIORGIA IACOANGELI, MERY MANCINI, MICHAEL MELONI:

Sessualità e Disabilità secondo noi di InOnda

Vorremmo iniziare, spiegando cos’è per noi la disabilità:

  • disabilità è avere un problema di vario tipo (cognitivo, fisico, di apprendimento, ecc.);
  • disabilità è avere un insegnate di sostegno che ti aiuta, senza che i compagni ti prendano in giro;
  • disabilità è avere tempi diversi per comprendere, per organizzarsi e portare a termine le cose;
  • disabilità è sentirsi a volte come gli altri, a volte diverso ed essere comunque gioioso;
  • la disabilità è una parte di me, una parte molto importante di me.

Adesso vorremmo parlare della mostra che abbiamo visitato on-line:

“Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”

Tra di noi ci sono pareri completamente opposti. Da una parte c’è chi non ama particolarmente le mostre in generale, dall’altra chi ne è stato ispirato. Ci ha colpito perché ha dato l’idea che la sessualità abbia un suo modo di essere anche nella disabilità, perché avere una disabilità, vuol dire potersi creare una sessualità e con essa un futuro, una famiglia. La mostra ci ha fatto capire che la disabilità non è solo come la raccontano, ma ci sono tante sfaccettature da scoprire.

La mostra ha evidenziato un pensiero che alcuni di noi iniziavano ad avere e che altri invece non avevano. La sessualità dovrebbe essere un argomento di conversazione abituale non un tabù, il non parlarne crea paura, ansia, timidezza e ignoranza: come se la cosa non ci toccasse e non fosse per noi.

ROBERTO CASCIOLO:

Mi è piaciuta molto la mostra, ritiene veramente soddisfacente il modo in cui Armanda è riuscita a organizzare una mostra virtuale così interessante anche in un momento in cui non è concesso vivere una mostra in presenza.

RAJENDRA NICOSIA:

La mostra “Sensuability” è stata interessante, a me l’arte piace per cui non è stata assolutamente noiosa ed è stato bello intrattenersi in questo modo. In questo momento non è semplice fare una mostra, figuriamoci su un tema del quale è complicato parlarne. Ho apprezzato molto il fatto che siano riusciti a organizzarla in modo eccellente nonostante le difficoltà dovute alla pandemia. In generale è complicato fare una mostra d’arte, su argomento tabù e al tempo del Coronavirus. L’ho trovato educativo perché la nostra società tratta il sesso come un argomento vessato. Per me è un argomento di cui si dovrebbe normalmente parlare invece questa naturalezza, non è concessa e questo dipende molto dalla formazione che riceviamo in questa società. Ci sono troppi blocchi che fanno vivere male la sessualità e questo deriva anche dall’influenza nei secoli della Chiesa. La mentalità è chiusa. Il bello di questa mostra è sapere che persone con mente aperta non disabili sanno parlare della disabilità e della sessualità senza girarci intorno e senza trattarla come tabù. Hanno affrontato due temi enormemente complessi (sessualità e disabilità) in modo positivo e costruttivo e che rende giustizia alle persone disabili le quali già apparentemente non possono parlarne per il giudizio che ricevono, figuriamoci esprimere questi argomenti attraverso le immagini.

Con queste riflessioni possiamo concludere che tutte e tutti possono avere una felice vita sessuale.

La mostra, alla quale hanno contribuito vari artisti, riprende il tema della sessualità attraverso disegni originali o rivisitazioni di quadri famosi. Dopo la visita, ognuno di noi ha condiviso le proprie sensazioni sulla mostra e sulle opere rimaste più impresse emotivamente.

La visita a “Sensuability” ci ha fatto affrontare un tema che spesso nella nostra società è considerato come tabù, poiché essendo un argomento forte, spesso molti preferiscono non affrontarlo o comunque finché non si vive sulla propria pelle, per quanto qualcuno ti possa aiutare, non sa cosa si prova realmente.  La mostra virtuale è organizzata molto bene, dà l’idea di ordine ed è così tecnologica che fa pensare a un videogioco.

Il periodo attuale non aiuta: sicuramente avremmo preferito vederla di presenza soprattutto ora che ci sentiamo così bloccati da questo virus e la voglia di evadere dalle attività della vita quotidiana è sempre più forte. Inoltre, l’idea di poter vedere una mostra in presenza ci avrebbe connesso di più con il tema affrontato, piuttosto che vederla on-line con ogni tipo di distrazione. Non è così per tutti, un nostro caro amico non essendo così interessato al tema, si è sentito più a suo agio nel vederla virtualmente.

Ma ora scendiamo in profondità sul significato del termine che dà il nome alla mostra. Che cosa vuol dire “Sensuability”?

 La parola “Sensuability” ha un significato molto profondo perché collega la sessualità alla disabilità. La mostra è stata stimolante, ci ha fatto riflettere e ci ha aiutato a capire quanto sia importante amare ed accettare il nostro corpo senza vergogna, perché in realtà la vita è il dono più importante che abbiamo. Purtroppo molti ancora non lo vogliono capire.

Alcuni ragazzi del gruppo hanno selezionato delle opere di Armanda Salvucci.

FEDERICA CARNEVALE:

Autore: Luc Garçon opera ispirata a Le Rev (Il sogno) di Pablo Picasso

Una donna che immagina di fare l’amore con un’espressione compiaciuta.

Luc Garçon

Autore: Luca Enoch, opera ispirata a Love di Keith Haring

Disegno che rappresenta persone innamorate, allegre che esprimono amore, felicità, danza.

Luca Enoch

Autrice: Serena Imperiale, opera ispirata a Pastorale di François Boucher

Mi ha fatto pensare a due persone che si amano, è romantico, c’è un contatto fisico.

Serena Imperiale

Autore: GianLorenzo Ingrami, opera ispirata a Concetto spaziale di Lucio Fontana

Mi ha colpito per il contatto fisico di due persone che si amano, si vogliono bene. Esprimono il loro amore.

Gian Lorenzo Ingrami

PIERLUIGI OLIVERIO:

Autrice: Alessia Fumagalli, opera ispirata a Il Bacio di Gustav Klimt

Mi ha colpito per i colori e perché testimonia l’amore tra due persone.

Alessia Fumagalli

Autore: Marco Beccaria, opera ispirata a L’Urlo di Edvar Munch

La ragazza in carrozzina ha un’espressione felice mentre lui di paura, forse per il panorama circostante.

Marco Beccaria

SERENA MODESTI:

Autrice: Carla Gualandi, opera ispirata a Il bacio degli amanti di Joseph Lorusso

Mi ha colpito, mi ha fatto tenerezza per l’abbraccio e perché non riuscivano a staccarsi. Mi ha colpito il ragazzo in carrozzina.

Carla Gualandi

Autrice: Rebecca La Felba, opera ispirata a Il bacio di Francesco Hayez

Mi è piaciuto leggere i fumetti che rappresentano delle persone in movimento, alcune si abbracciano. Mi è piaciuta la rappresentazione sotto forma di fumetto.

Rebecca La Felba

VALON MUSLIU:

Autore: Andy Ventura, opera ispirata a La danza, di Henry Matisse

Mi ha colpito perché è un messaggio chiaro: anche le persone disabili possono avere una vita sessuale attiva.

Andy Ventura

Autore: Luc Garçon opera ispirata a Le Rev (Il sogno) di Pablo Picasso

Mi piace che abbia rappresentato una donna che pensa, mi dà l’impressione di profondità.

Luc Garçon

SIMONE TURIN:

Autrice: Lucia Lepore, opera ispirata a La Lettera di Fernando Botero

Ha scelto il quadro di Lucia Lepore, donna sdraiata sul letto circondata dai mandarini. Immagina come la donna fosse a suo agio mentre era nuda e mangiava allo stesso tempo. La donna va oltre ogni limite che la vita spesso ci impone, accettandosi senza sentirsi diversa. La mostra è stata variopinta non solo in riferimento ai colori ma anche alla vivacità delle immagini. Armanda Salvucci ha detto belle parole che possiamo mettere in atto nella nostra vita quotidiana, ci sono molti stereotipi nella vita ma non dobbiamo far sì che prendano il sopravvento. Avrebbe preferito visitare la mostra dal vivo, perché questa pandemia rende tutto più complicato.

Lucia Lepore

ANDREA MINICUCCI:

Autrice: Federica Giglio, opera ispirata a La nascita di Venere di Sandro Botticelli

Mi è piaciuto il quadro che rappresentava la nascita di Venere, in realtà mi sono piaciuti tutti i quadri. La nascita di Venere l’avevo scelta per un esame. La mostra mi è piaciuta molto perché, essendo un amante dei videogiochi, mi sentivo proiettato in una sorta di gioco online. «Sensuability mi fa capire che la sensualità e il sesso sono normali per tutti anche per le persone con disabilità».

Federica Giglio

ELEONORA SANTONASTASO:

Autrice: Virginia Cabras, opera ispirata a Il Bacio di Auguste Rodin

L’opera che mi è piaciuta molto mostra due persone cieche abbracciate che hanno gli occhi sulle mani. Mi è piaciuta molto soprattutto per la sua sensibilità; si amavano e si toccavano non avendo il dono della vista ma avendo quello del tatto. Anche se abbiamo un problema, non siamo diversi, anche noi sappiamo amare ed essere molto sensuali. La mostra, penso sia molto stimolante, aiuta tutti ad accettare e amare il nostro corpo, non dobbiamo vergognarci del nostro corpo perché il dono più importante è la vita, anche se molta gente ancora non lo vuole capire.

Virginia Cabras

Con queste riflessioni possiamo concludere che tutte e tutti possono avere una felice vita sessuale.

Tutte le immagini di questo articolo sono tratte dal catalogo “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?” 2021, Nessunotocchimario A.P.S.

http://sensuability.it/virtualtour2021/sensuability2021.html

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