martedì, Aprile 13, 2021
Storia di una squadra forte come un Toro

Storia di una squadra forte come un Toro

Oggi vi parlo di una delle scuderie della Formula 1 che si è distinta per la particolare bellezza delle sue vetture: la Red Bull Racing.

La Red Bull è una scuderia austriaca di Formula 1 che, tuttavia, ha sede nel Regno Unito.

Come si capisce dal nome è di proprietà della nota società produttrice di bevande energetiche.

L’arrivo della Red Bull in Formula 1 non è stata solo una operazione di immagine, questa squadra ha trasformato una scuderia perdente in un pericolo per tutti i concorrenti arrivando a dominare per ben 4 campionati consecutivi (2010, 2011, 2012 e 2013) il campionato costruttori e il campionato piloti con Sebastian Vettel alla guida.

Cominciamo con un po’ di storia. Nel 1996 Jackie Stewart fonda il team Stewart Grand Prix ricevendo il supporto ufficiale della Ford. Nel 2000 il costruttore americano di autovetture prende il pieno controllo della scuderia, rinominandola Jaguar Racing; il team inglese non ottiene risultati di rilievo e nel 2004, per problemi finanziari, Ford vende l’intera scuderia, per la cifra simbolica di un dollaro, alla Red Bull.

Nel 2005 viene ingaggiato come direttore tecnico Günther Steiner e nel 2006 arrivano anche i motori Ferrari.

Il primo pilota della Red Bull è stato l’esperto David Coulthard affiancato dai giovani Christian Klien, pilota Jaguar nel 2004, e Vitantonio Liuzzi già campione di Formula 3000.

Con questa squadra all’esordio la Red Bull ottiene dei buoni risultati e chiude il campionato al 7º posto della classifica costruttori. Da questo momento la scuderia comincia ad accumulare esperienza e chilometri che la porteranno ad imporre il suo dominio sulla formula 1 tra 2010 e 2013.

Nel 2010 entra in scuderia Sebastian Vettel che si impone da subito vincendo il Gran Premio di Abu Dhabi 2010, partendo dalla pole, e si aggiudica il primo dei quattro titoli mondiali consecutivi.

In questa stagione la Red Bull realizza 7 pole nelle prime 7 gare, 3 di Vettel e 4 di Webber.

Da ricordare di quell’anno la grande competizione tra i due piloti che li portò addirittura a scontrarsi mentre erano primo e secondo in classifica.

Nel campionato 2011 la Red Bull schiera una nuova vettura: la RB7, guidata per la terza stagione consecutiva da Vettel e da Webber

Anche in questa stagione la Red Bull parte a razzo con 9 pole su 9 gare (7 Vettel, 2 Webber) e 6 vittorie in 8 gare. Le cose sembrano mettersi male quando cambia il regolamento con una norma che riduce l’effetto di soffiaggio degli scarichi di cui approfitta la Ferrari di Alonso ma con il ritorno al regolamento di inizio stagione la Red Bull torna a dominare. Alla fine del Gran Premio del Giappone, vinto da Jenson Button, Sebastian Vettel si conferma campione del mondo, con 4 gare ancora da disputare. Nella gara successiva, nel Gran Premio di Corea, il team austriaco si conferma campione del mondo costruttori.

Nella stagione 2012 per la Red Bull le cose si sono fatte complicate, il vantaggio sugli altri concorrenti si è ridotto. Il campionato è più equilibrato. 

Il finale di stagione però è tutto in discesa e la Red Bull riesce a vincere quattro gran premi di fila.

Grazie a questi risultati e diversi altri podi la scuderia riesce ad aggiudicarsi il titolo costruttori e piloti per il terzo anno consecutivo.

Nella stagione 2013 Vettel con la Red Bull vince nove Gran Premi consecutivi. Solo Alonso tenterà di contrastare lo strapotere della Red Bull senza successo. Per il quarto anno consecutivo la Red Bull si aggiudica il titolo costruttori e piloti.

Micheal Meloni

Sport

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