mercoledì, Agosto 4, 2021
Insieme si può: Speeso e la solidarietà a Mentana

Insieme si può: Speeso e la solidarietà a Mentana

Intervista a Giordana Brogi, coordinatrice dell’Emporio Solidale Spe.e.so a Mentana

L’Emporio Solidale “Spe.e.so” è una realtà di solidarietà presente a Mentana, gestita dalla cooperativa C.E.A.S. in collaborazione con il Comune di Mentana, che fornisce gratuitamente beni alimentari e beni di prima necessità alle famiglie e a singoli cittadini bisognosi.
Con il supporto di un operatore, il cliente può fare la spesa e scegliere il prodotto che vuole acquistare attraverso l’utilizzo di una tessera su cui è caricato il credito settimanale, che varia in base all’ISEE dei cittadini.
Tutta la comunità è chiamata a sostenere l’emporio donando beni alimentari, per la prima infanzia, per l’igiene personale e della casa oppure mettendo a disposizione il proprio tempo: diventando volontari dell’emporio.
Il servizio è aperto il lunedì dalle 15.00 alle 18.00, il mercoledì e il venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Giordana Brogi, il 27 marzo 2021 ha organizzato una raccolta alimentare e abbiamo scelto di intervistarla.

In C.E.A.S. di cosa ti occupi?
In CEAS cordino servizi di contrasto alla povertà, in particolare mi occupo dell’emporio solidale e mi occupo anche di fare consegne a domicilio per le persone fragili.

Che cosa significa per te l’emporio?
Significa dare dignità alle persone che si trovano in difficoltà. L’emporio è una sorta di supermercato dove chi è in difficoltà economica può venire a prendere le cose di cui ha bisogno, scegliendole, facendo quindi una vera e propria spesa.

Che tipo di lavoro svolgi presso l’emporio? Qual è il tuo ruolo?
Coordino i volontari, sono anche operatrice in prima linea, mi occupo di Fundraising per l’Emporio: cerco aziende che ci supportino, per esempio dialogo con i direttori dei supermercati affinchè mi aiutino ad arricchire la gamma dei prodotti dell’emporio.
Collaboro con il Comune di Mentana accogliendo i nuclei da loro inviati, facendo interviste alle famiglie in accordo e su richiesta dei Servizi Sociali del territorio, mi occupo dei colloqui ai nuclei familiari e singoli offrendo loro uno spazio di ascolto delle loro problematiche, uno spazio di attivazione per una rete di servizi (ad esempio il Mola per la ricerca del lavoro), un confronto educativo per supportarli nella scelta dei prodotti alimentari.
Vado al Banco Alimentare per reperire i prodotti e rifornire così l’emporio. Organizzo eventi, quali le collette alimentari, in accordo con i direttori dei supermercati.

A quante iniziative di solidarietà hai partecipato?
Da quasi 20 anni lavoro nel sociale, per cui mi sono sperimentata in diverse iniziative legate ai vari settori e servizi di cui mi sono occupata. Tra questi, oltre all’emporio attualmente, mi sono occupata di comunità e servizi per minori e anche per questo tipo di servizi ho organizzato eventi di solidarietà.

In questo tempo di pandemia quanto è stata importante la solidarietà e la presenza dell’emporio per il territorio?
L’emporio è stato molto importante per tantissime persone che prima della pandemia lavoravano e che poi si sono trovate senza lavoro e di conseguenza senza entrate economiche. Settori come quello turistico o quello della ristorazione non riescono a gestirsi solo con la cassa integrazione, magari anche per i ritardi a cui sono legate questo tipo di entrate.
Da marzo 2020 a luglio 2020 abbiamo supportato circa 300 famiglie, cioè circa 1000 persone. Anche ora, rispetto al periodo pre-pandemia i numeri dei nuclei sono aumentati. Prima di marzo 2020 erano circa 45 nuclei.

Quante sono le famiglie che oggi beneficiano dell’emporio?
Sono circa 115 le famiglie ufficialmente iscritte che vengono all’emporio a chiedere aiuto, quindi parliamo, ad oggi, di circa 350 persone.

Chi sono i principali fornitori dell’emporio?
Come fornitori abbiamo varie associazioni , il Banco Alimentare, delle Acli, la cooperativa Agricoltura Nuova, l’Azienda Agricola TreColli, ma anche alcuni sostenitori come MD, Conad e Decò che ci permettono di fare una volta al mese la raccolta alimentare.

Quanti sono i singoli donatori che sostengono l’Emporio Solidale con la donazione di beni alimentari?
Una sola volta abbiamo ricevuto una grossa donazione da un privato. I donatori fedeli e assidui sono cinque- sei e ogni tanto vengono anche cittadini in modo spontaneo e non fisso, che lasciano una spesa molto ricca, soprattutto di alcuni prodotti come ad esempio il latte o i biscotti.

Come funziona la tessera per l’emporio? Quanti punti fornisce per la spesa?Ogni famiglia ha una tessera che riporta un punteggio, che permette di “acquistare” attraverso un “credito” indicato dai Punti, i beni di cui hanno bisogno. All’interno dell’Emporio ogni prodotto ha un punteggio: per esempio il latte costa 1 punto, l’olio ne costa 3, la pasta 0,5 punti.
La tessera si compone di diversi elementi che ne giustificano l’importo corrispondente e quindi i punti che fornisce. Questi elementi sono: da quante persone è composto il nucleo familiare, numero di minori in carico, dall’ISEE, dal percepimento o meno del reddito di cittadinanza, dalla possibilità di altre entrate o fonti di sostentamento.

In quanti siete a gestire questa realtà solidale?
Siamo in 10 tra operatori e volontari. Molte persone si stanno avvicinando all’Emporio anche solo per donare, proprio grazie alle iniziative di raccolta alimentare.

Quanto è stata importante la raccolta alimentare del 27 marzo per l’emporio?
La raccolta alimentare è stata fondamentale perché a fine mese c’erano pochi prodotti ed eravamo a ridosso della Pasqua. Invece grazie alla raccolta alimentare abbiamo raccolto più di 1000 alimenti. In tal modo le persone hanno modo non solo di aumentare la quantità ma anche la scelta.

Prevedete di fare altre raccolte alimentari? Avete già delle date e dei punti d’incontro fissi da comunicare ai cittadini?
Vorremmo proporre la raccolta alimentare almeno una volta al mese. Certamente appena possibile ne daremo comunicazione e cogliamo l’occasione di questa intervista per chiedere, a chiunque volesse mettere a disposizione il proprio tempo, di darci una mano come volontario.

Come risponde la comunità di Mentana a queste iniziative di solidarietà?
C’è stata un’ottima risposta da parte della comunità di Mentana, c’è molta solidarietà. Anche i carrelli che sono fissi nei supermercati, una volta a settimana vengono svuotati da noi e riempiono gli scaffali dell’Emporio. Il che significa che ci sono molte persone disposte ad aiutare gli altri.

C’è bisogno di una presenza più numerosa di volontari?
Si ci sarebbe bisogno di una presenza più massiccia di volontari, in particolare per il servizio di consegna a domicilio per le persone fragili (anziani o persone con disabilità). Ma c’è molto da fare! Quindi i volontari sono sempre benvenuti!

Ringraziamo Giordana per la sua disponibilità all’intervista e anche per il prezioso lavoro svolto da lei e dai volontari del servizio di Emporio Solidale Speeso. Ci salutiamo con l’appello che accompagna le iniziative dell’organizzazione C.E.A.S., rivolgendoci a tutti i nostri lettori: Aiutateci a non lasciare indietro nessuno!

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