giovedì, Giugno 17, 2021
Uccisa Nadia, volontaria in Perù

Uccisa Nadia, volontaria in Perù

Mercoledì 20 aprile Nadia de Munari, volontaria italiana in Perù, è  stata aggredita e uccisa  nella sua missione di Nuevo Chimbote. L’aggressione è avvenuta nella sua camera mentre dormiva, nella casa “Mamma mia”, dove  era  da sola. Infatti le altre giovani risiedono in un’altra ala ed è per questo che non hanno sentito alcun rumore.

Non si sa ancora chi è stato il responsabile dell’aggressione, al mattino l’hanno trovata in gravi condizioni ma ancora in vita, prima l’hanno portata di corsa all’ospedale locale, dove è stata stabilizzata. E’ stata poi trasferita nel più attrezzato ospedale di Lima, dove è stata sottoposta a un intervento che all’inizio sembrava essere andato bene, ma dopo qualche ora è morta per un arresto cardiaco.  

Nadia de Munari ,50enne, originaria di Giavenale, quartiere di Schio, in provincia e diocesi di Vicenza,operava in Perù dal 1995 come missionaria laica dell’Operazione Mato Grosso, che opera a favore degli ultimi. Si occupava della gestione di  sei asili e una scuola elementare di una baraccopoli a Nuevo Chimbote, dove assisteva anche alcune ragazze.

 Aveva avuto una precedente esperienza  in America Latina, in Ecuador.

Aveva ottenuto un diploma magistrale all’istituto magistrale delle suore canossiane di Schio e un’abilitazione all’insegnamento per la scuola materna. In questo periodo in lockdown aiutava le insegnanti mandando via telefono i programmi ai bambini che non potevano venire a scuola, si recava anche a portare aiuti alimentari nelle case, il suo compito era anche la formazione delle maestre.

Lunedì 3 maggio si è svolto il funerale a Schio, al palazzetto dello sport, con testimonianze e canti di gioia  da quelli che la conoscevano e  dai suoi familiari. Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Luca Proietti

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